22.03.2023

Casa Degli Artisti, Milano

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Il collettivo milanese di Otolab, attivo dal 2001 nella sperimentazione di scenari di interazione audiovisiva, approda in residenza a Casa degli Artisti con un progetto inedito e site specific. L’intervento del gruppo si configura da una parte con la realizzazione di un’installazione che investirà integralmente lo spazio espositivo aperto al pubblico al piano terra e dall’altra attraverso una programmazione di eventi e live performance, tra cui la versione risolutiva di Circo Ipnotico presentata in collaborazione con FOG Triennale Milano Performing Arts.

Otolab giunge a Casa degli Artisti dopo un percorso di ricerca che abbraccia oltre due decenni di esperienze nel campo della musica elettronica e nella realizzazione di spettacoli incentrati sulla simbiosi percettiva di suono e di immagine. Una ricerca originale e autogestita condotta alla luce delle applicazioni e delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie che in questi anni si è sedimentata in una caleidoscopica produzione di contaminazione sensoriale di natura immaginifica e di germinazione sonora ospitata in festival internazionali, gallerie e musei, teatri, spazi alternativi o semplicemente luoghi da risemantizzare.

Casa degli Artisti è dunque luogo di affinità elettiva per la natura sperimentale del collettivo milanese che nei suoi spazi potrà così celebrare in differita un ventennale di attività rimandato a causa della passata situazione pandemica. È in questo contesto aperto al dialogo transdisciplinare che Otolab potrà esprimere al meglio la propria identità creativa facendo emergere quegli aspetti che ne caratterizzano la visione da sempre orientata alla sinestesia, all’indagine percettiva, alla dimensione dell’esperienza immersiva che induce a stati alterati di coscienza.

Il progetto, nato da un’idea di Stefano Sbarbaro, intende inoltre interrogarsi sulla collocazione del collettivo all’interno del panorama artistico contemporaneo cercando di stabilire come da una traiettoria così ricca e articolata ma vissuta e sviluppata in ambiti underground, possano emergere, nel prossimo futuro, nuovi e possibili scenari di ricerca espressiva.