Infinito incompleto è una live audiovisual performance di natura caotica, fondata sull’utilizzo del feedback come forma espressiva; Il live riprende l’immaginario e la tecnica di generazione visiva da Hemline, progetto audiovisivo di Otolab del 2003,
recuperando tecnologie vintage in disuso come il mixer video analogico Panasonic WJ-MX5 accanto a mini-synth LDR auto-costruiti (Lumanoise) ed effetti digitali, per esplorare in tempo reale il flusso generativo irripetibile di suoni e immagini.
Le tecniche utilizzate nella generazione di audio e video consistono nel rientro in ingresso di un segnale in uscita, secondo modalità regolate da alcuni limiti di soglia, in corrispondenza dei quali si trova una zona di equilibrio acusticamente eufonica e visivamente ricca di pattern caotici.
Infinito incompleto è una performance alchemica, imprevedibile e con poche certezze, con una partitura essenziale eseguita intuitivamente nella totale improvvisazione per la creazione di un viaggio audiovisivo sinestetico e ipnotico.
Quattro performer, due al video e due all’audio, generano un racconto in continua metamorfosi partendo da spunti minimali e costruendo paesaggi illusori densi di trame vibranti.

Live video:
Silvio Mancini (video mixer analogico)
Martino Coffa (generazione video da PC)

Live audio:
Luca Pertegato (Lumanoise)
Massimiliano Gusmini (effetti e mixer)

Production: otolab 2018

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